Dall'Autorità di bacino all'Autorità di distretto: avviato il percorso attuativo.

16 Febbraio 2017
immagine dei nuovi distretti

Il passaggio dal sistema delle Autorità di bacino nazionali, interregionali e regionali (disegnato dalla legge 18 maggio 1989, n. 183) al sistema delle Autorità di bacino distrettuali (previsto dal D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e dalla legge 28 dicembre 2015, n. 221, in attuazione della Direttiva Europea 60/2000/CE per la tutela delle acque) entra nella fase attuativa.

Per il bacino del Po questo comporta l'unificazione con i bacini interregionali del Reno, Fissero-Tartaro-Canalbianco e Conca-Marecchia, e regionali del Lamone, Fiumi Uniti, Savio, Rubicone, Uso e bacini minori afferenti alla costa romagnola.

La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 2 febbraio 2017 del Decreto Ministeriale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 25 ottobre 2016 Disciplina dell'attribuzione e del trasferimento alle Autorità di bacino distrettuali del personale e delle risorse strumentali, ivi comprese le sedi, e finanziarie delle Autorità di bacino, di cui alla legge 18 maggio 1989, n. 183 determina, infatti, che dal 17 febbraio 2017 le Autorità di bacino nazionali, interregionali e regionali sono soppresse.

Il Decreto indica i passi normativi e operativi per garantire lo svolgimento delle funzioni in essere e l'avvio delle attività delle nuove Autorità distrettuali, di cui sono incaricati gli attuali Segretari Generali delle Autorità di bacino nazionali.

In tal senso il Segretario Generale dell'Autorità di bacino del fiume Po ha disposto i provvedimenti organizzativi funzionali urgenti per assicurare lo svolgimento delle funzioni distrettuali e per istituire un Tavolo di coordinamento con le Regioni interessate.