Il progetto PROLINE-CE per le buone pratiche nella gestione delle risorse idriche

10 Maggio 2017
Al via un progetto triennale per la cooperazione e l’innovazione nella gestione degli impatti di magre e piene fluviali; tra i casi pilota il bacino del Po.

Nei prossimi tre anni gli esperti del progetto INTERREG PROLINE-CE (buone pratiche per la gestione dell’uso del suolo integrando la protezione delle risorse idriche ed esperienze di mitigazione non strutturale delle piene fluviali) saranno impegnati nella preparazione di linee guida transnazionali per la protezione efficace delle acque potabili. Questo obiettivo dovrebbe essere raggiunto attraverso lo sviluppo di misure sostenibili e appropriate per la gestione e l’uso del suolo allo scopo di mitigare e ridurre gli impatti delle piene e magre fluviali, anche in considerazione degli effetti del cambiamento climatico. Le nuove misure elaborate saranno applicate e verificate anche in alcune aree pilota del bacino del fiume Po.

I 13 partner di progetto – agenzie con responsabilità diversificate a livello nazionale, regionale e locale, compresi gestori del ciclo integrato delle acque ed istituti di ricerca – stanno partecipando a questo progetto INTERREG finanziato dal Programma Central Europe 2014-2020 e co-finanziato dall’Unione Europea. Il capofila del progetto è il Dipartimento delle Foreste del Ministero Federale dell’Agricoltura, Foreste, Ambiente e Gestione delle Risorse Idriche in Austria. Nell’ambito di PROLINE-CE, il caso pilota del bacino del fiume Po è coordinato da Arpae Emilia-Romagna.

Un aspetto importante di questo progetto riguarda il rafforzamento e l’incentivazione di una stretta cooperazione tra gli enti interessati (Stati, Regioni e Comuni) per lo sviluppo di strategie comuni e sostenibili per il futuro. Al fine di sottolineare ed enfatizzare l’importanza dell’approccio innovativo scelto per la protezione del ciclo integrato delle acque e la sua implementazione a tutti i livelli di governance, alcuni importanti decision-makers dei sette Paesi partecipanti (Austria, Croazia, Germania, Ungheria, Italia, Polonia e Slovenia) saranno invitati alla fine del progetto a siglare una “Declaration Charta” comune.

Il carattere transnazionale degli argomenti trattati e il partenariato altamente qualificato di progetto assicureranno che PROLINE-CE non solo fornirà preziosi contributi alle Direttive Europee esistenti, quali la Direttiva Quadro 2000/60/CE e la Direttiva Alluvioni 2007/60/CE, ma fornirà anche utili raccomandazioni proiettate verso il futuro, essendo di importanza fondamentale anche per le Regioni oltre l’area specifica del programma “Central Europe” (ad esempio, le Regioni afferenti al Programma “Danubio e Spazio Alpino” e al Programma “Adriatico-Ionico e Baltico”).