Presentazione pubblica della nuova Direttiva "Derivazioni".

Parma, 19 ottobre 2017 - Sala Aurea della Camera di Commercio
Fiume Po
 
Giovedi 19 ottobre presso la Camera di commercio l'Autorità distrettuale del fiume Po illustra in un incontro pubblico il testo aggiornato della Direttiva Derivazioni, che dovrà essere approvata entro l'anno dagli Organi istituzionali del Distretto.

Si chiuderà così un lungo percorso che è cominciato nel 2014, quando la Segreteria tecnica dell'Autorità inserì nel piano di gestione delle acque, allora in corso di aggiornamento, una metodologia specifica per poter valutare l'impatto di una derivazione d'acqua su un corpo idrico.

Lo scopo era quello di offrire agli uffici istruttori che devono rilasciare i pareri per le nuove derivazioni, sia superficiali che da pozzi, uno strumento semplice e  di facile applicazione. La direttiva dava anche utili indicazioni ai progettisti, consentendo loro di meglio dimensionare gli impianti rispetto al rischio ambientale prodotto nei corpi idrici interessati dalle opere di presa.

La direttiva derivazioni  si rendeva necessaria per rispondere al rischio di infrazione che la commissione europea aveva avanzato nei confronti dell'Italia, per il mancato rispetto delle tutele ambientali nel rilascio di alcune autorizzazioni a scopo idroelettrico. Nel dicembre 2015, al termine di un processo di elaborazione condiviso con le regioni, la direttiva derivazioni venne approvata contestualmente all'approvazione del riesame ed aggiornamento del Piano di gestione delle acque.Da allora è stata applicata nell'intero bacino del fiume Po.

Nel frattempo il Ministero dell'Ambiente ha ritenuto estendere la metodologia della direttiva all'intero territorio nazionale.

Il testo che viene presentato il 19 ottobre contiene alcune importanti novità:

- estende la direttiva anche ai nuovi bacini, che nel frattempo sono stati aggregati al Distretto idrografico del fiume Po (Fissero Tartaro Canalbianco, Reno, Conca Marecchia e fiumi romagnoli)
- integra la direttiva con alcuni indicatori ambientali suggeriti dal Ministero dell'Ambiente a maggor tutela dei corpi idrici 
- specifica le modalità con cui l'Autorità del distretto emetterà i pareri per avere la piena compatibilità delle derivazioni con gli obiettivi di risparmio idrico e di uso sostenibile della risorsa, previsti dal piano di bilancio idrico.

Nella mattinata interverranno anche i rappresentanti del Ministero dell'Ambiente e delle principali regioni del Distretto e nel corso della discussione finale saranno sentiti i numerosi portatori di interesse invitati.

Chi non potesse intervenire avrà tempo un mese per inviare le sue osservazioni al testo.