PAI Delta

Piano stralcio per l'assetto idrogeologico del delta del fiume Po

 

Il PAI Delta costituisce il terzo e conclusivo Piano stralcio ordinario del Piano di bacino per il settore relativo all’assetto idrogeologico, dopo il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali (D.P.C.M. 24 luglio 1998) e il Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico (D.P.C.M. 24 magio 2001).

Il PAI Delta è inoltre correlato con la pianificazione straordinaria (PS45 “Piano Stralcio per la realizzazione degli interventi necessari al ripristino dell’assetto idraulico, alla eliminazione delle situazioni di dissesto idrogeologico e alla prevenzione dei rischi idrogeologico nonché per il ripristino delle aree di esondazione”e PS276 “Piano straordinario per le aree a rischio idrogeologico molto elevato”).

Come nei precedenti stralci, nel PAI Delta si è optato per la definizione di processi orientati a privilegiare azioni attive e preventive di protezione idraulica tramite opere di difesa strutturale e di regolamentazione degli usi del suolo.

Rispetto al quadro degli obiettivi assunti nel bacino del Po sono state inoltre individuate per il Delta azioni specifiche, in considerazione della particolare, e per alcuni aspetti eccezionale, realtà territoriale, caratterizzata dalla compresenza di habitat naturali di particolare pregio, da un assetto idraulico totalmente artificiale, che determina per il territorio un livello di rischio idraulico residuale con connotazioni specifiche, da una struttura sociale ed economica moderatamente dinamica.

La delimitazione idrografica del territorio di riferimento assunto per il PAI Delta è definita, partendo dall’incile del Po di Goro, a nord dall’argine sinistro del Po di Venezia e successivamente da quello del Po di Maistra sino al mare; a sud dall’argine destro del Po di Goro sino al mare. Il limite verso nord coincide con quello del bacino idrografico del Po, come approvato dal DPR 1 giugno 1998, pubblicato sulla G.U. n. 173 del 19 ottobre 1998.

Il PAI Delta é stato approvato con D.P.C.M. 13 novembre 2008, pubblicato sullaGazzetta Ufficiale 31 marzo 2009, n. 75